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Aggiornamento sui corsi

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Nuovo corso Openoffice - Euro 21 a licenza d'uso
by Amministratore Utente - Saturday, 12 March 2011, 09:53 AM
 
VersOOoè un percorso di formazione elearning su OpenOffice.org, concentrato sulle principali differenze con Microsoft Office e, quindi, rivolto a chi è passato o sta passando da un ambiente all'altro e a chi ha sempre utilizzato OpenOffice.org.

VersOOo è un nuovo modo di fare formazione, che mette insieme e sfrutta le qualità di diverse tecniche didattiche: la formazione elearning, l'approccio pratico tipico dei corsi di informatica, l'attenzione al cambiamento.È la combinazione e la miscela di queste tecniche che lo rende efficace.VersOOo nasce per supportare il cambiamento, per permettere alle persone che hanno sempre utilizzato Microsoft Office di essere in breve tempo produttive anche nel nuovo ambiente.Ma non si ferma qui.È un nuovo modo di insegnare che genera un nuovo modo di apprendere.Perché è efficace?.Ha uno stile didattico pratico, indispensabile nei corsi di informatica, e gradevole (foto, ma non ricordo più quale)

Può essere utilizzato come guida in linea in quanto gli argomenti trattati sono estremamente parcellizzati. Ha un approccio al cambiamento con un confronto diretto con Microsoft Office

È molto più economico rispetto all'organizzazione di un corso tradizionale e dura un anno dall'attivazione

È dotato di un sistema a richiesta di tutoraggio on-line per dare supporto agli utenti anche su problematiche non trattate nei corsi

Corsi disponibili

VersOOo1 : rivolto a utenti che utilizzano funzionalità di base dei 3 applicativi

Corsi:

  • OpenOffice.org Writer base
  • OpenOffice.org Calc base
  • OpenOffice.org Impress base

VersOOo2 : rivolto a utenti che necessitano una riqualificazione veloce delle proprie competenze acquisite in ambiente Microsoft Office su OpenOffice.org

Corsi:

  • Generale: buone prassi di utilizzo di OpenOffice e scambio documentale con il mondo Microsoft
  • OpenOffice.org Writer: differenze e analogie con Microsoft Word
  • OpenOffice.org Calc: differenze e analogie con Microsoft Excel
  • OpenOffice.org Impress: differenze e analogie con Microsoft Powerpoint

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Corsi per la sanità accreditabili ECM
by Amministratore Utente - Saturday, 12 March 2011, 09:51 AM
 
Abbiamo a disposizione molti corsi per gli operatori sanitari accreditabili ECM. Accedi al catalogo e contattaci per indicarci quali ti interessano.
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Corso Dlgs 231/01 -- Euro 45 a licenza d'uso
by Amministratore Utente - Saturday, 12 March 2011, 09:49 AM
 

Corso D.Lgs 231/01: Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300.

I temi vengono trattati dalle seguenti lezioni:

  • Il diritto penale
  • Il contesto di riferimento
  • Due esempi di applicazione di misure interdittive in via cautelare (dlgs 231/2001, art. 45)
  • La struttura del decreto legislativo 231/2001
  • La responsabilità amministrativa introdotta dal dlgs 231/2001
  • Le fattispecie di reato, 1
  • Le fattispecie di reato, 2
  • Le fattispecie di reato, 3
  • Le fattispecie di reato, 4
  • Le fattispecie di reato, 5
  • Il Modello di organizzazione, gestione e controllo a norma del dlgs 231/2001
  • Una sentenza del Tribunale di Milano

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Corso Dlgs 81/08 -- euro 45 a licenza d'uso
by Amministratore Utente - Saturday, 12 March 2011, 09:47 AM
 

Dlgs 81/08 – Testo Unico per la sicurezza (ex Lgs 626/94 e Lgs 494/96)

DURATA - 6 ore

Il corso è in due moduli e approfondisce le seguenti tematiche :

MODULO I (per operatori in ufficio)

  • Introduzione alla sicurezza: legislazione e cambiamento culturale

Le fonti del diritto Un richiamo alla gerarchia delle fonti del diritto, sia italiane che comunitarie. Già nella nostra Costituzione si trovano infatti i fondamenti della futura legislazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e la legislazione sul lavoro ha ormai dimensioni imponenti ed è costante oggetto di attenzione da parte dello Stato italiano e dell’Unione europea.

La legislazione sulla sicurezza prima del Dlgs 81/2008 Un breve esame dei contenuti della legislazione che precede il Dlgs 81: il dettato costituzionale che pone il lavoro come fondamento di una nazione democratica e moderna; il Codice Civile, che prevede precisi doveri per l’imprenditore riguardo alla integrità fisica e morale dei lavoratori; il Codice Penale, che prevede le pene per gli imprenditori che non sottendono a tali obblighi; per passare infine ai contenuti delle norme riguardanti la prevenzione degli infortuni e l’igiene negli ambienti di lavoro.

Evoluzione normativa in materia di sicurezza: il Dlgs 81/2008 I primi tentativi di coordinare e razionalizzare in un unico testo la normativa che riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro risalgono agli anni Novanta del secolo scorso, con l’avvio della trasposizione, nel nostro ordinamento, della normativa di livello comunitario (Dlgs 626/1994). Il Dlgs 81/2008 deve comunque essere letto e interpretato in una prospettiva di sostanziale continuità col passato, anche se non mancano sostanziali differenze per quanto riguarda la tecnica normativa.

Istituti, servizi, indirizzi utili :Esistono enti e istituti che hanno il compito di sorvegliare, controllare, ispezionare i diversi aspetti di applicazione delle norme riguardanti la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro: Comuni, Ministeri, Prefetture, Vigili del Fuoco, ecc., ma anche enti e istituti più specifici, come le UOPSAL o l’ISPESL.

La nozione di ergonomia Il sistema ‘ambiente di lavoro’ deve essere progettato in base a principi di ergonomia. Possiamo definire l’ergonomia come un insieme di tecniche che studiano i rapporti fra l’uomo, la macchina, i processi produttivi e l’ambiente al fine di mettere il lavoratore in condizioni di lavoro ottimali. Ricordiamo che (è dimostrato) se le persone stanno bene nel loro ambiente di lavoro ci saranno vantaggi complessivi per l’intera azienda.

· Le figure aziendali e le loro responsabilità

Il lavoratore Nel Dlgs. 81/2008 viene notevolmente ampliata la nozione di lavoratore, con l’intento di seguire il principio di ‘effettività della tutela’ ai fini della prevenzione e protezione. La figura del lavoratore è sostanzialmente ricondotta all’inserimento di una persona fisica nell’organizzazione del datore di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale.

Il datore di lavoro Nel T.U. il datore di lavoro viene definito in modo formale (del tutto in continuità con la precedente definizione contenuta nel decreto legislativo 626) ma anche, nello stesso tempo, in un modo sostanziale, legato all’esercizio di fatto del potere organizzativo, finalizzato a una reale efficacia della protezione dei lavoratori dai rischi di infortunio e di malattia professionale.

Dirigenti e preposti Secondo il T.U. sono responsabili anche i dirigenti e i preposti nell’ambito delle rispettive competenze. La figura del preposto viene definita in modo dettagliato e inserita nella organizzazione della sicurezza, prevedendo una formazione specifica prima non richiesta e rafforzandone l’apparato sanzionatorio. È quindi necessario che ai preposti vengano date chiare indicazioni su quelle che sono le loro mansioni all’interno dell’azienda per quanto riguarda la vigilanza sulla sicurezza.

Il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP) Quando la figura del RSPP non è ricoperta dal datore di lavoro, il Dlgs 81 non prevede sostanziali modificazioni rispetto alla legislazione precedente. Nel caso in cui invece il RSPP sia anche datore di lavoro, il TU introduce alcune importanti modifiche che riguardano la sua formazione e il relativo aggiornamento.

Il medico competente Compito principale del medico competente è di collaborare col datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi e della sorveglianza sanitaria (che comprende tutti gli atti finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori). Con il Dlgs 81 le sue funzioni vengono ampliate e valorizzate, e comprendono anche la formazione nei confronti del lavoratori e l’attuazione di programmi volontari di promozione della salute.

Il rappresentante del lavoratori per la sicurezza La figura del RLS è stata introdotta dallo statuto dei lavoratori e poi rafforzata e meglio definita dal Dlgs 626/94. Il suo compito è di controllare l’applicazione delle norme sulla sicurezza. Viene designato dai lavoratori, e ha diritto di ricevere la documentazione relativa alla loro tutela e una formazione adeguata a svolgere i compiti di cui è investito.

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori atipici La nuova disciplina sulla sicurezza interessa tutti i lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto che li lega all’utilizzatore. Il provvedimento trova quindi applicazione anche nell’ambito del cosiddetto ‘lavoro atipico’, particolarmente critico per ciò che riguarda il grado di incidenza del fenomeno infortunistico.

Apparato sanzionatorio Per ciò che riguarda l’apparato sanzionatorio, nel TU viene mantenuta continuità con l’impianto di base del Dlgs 626/94. Viene favorita la semplicità nell’accertamento del reato, operando una distinzione tra reati contravvenzionali, di pericolo e pura condotta, e colposi.

La sospensione dell’attività lavorativa Una speciale misura di natura cautelare è l’ordine di sospensione dell’attività lavorativa, che viene impartito dall’Organo di vigilanza, qualora si riscontrino gravi violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

  • I rischi e il sistema della sicurezza

La valutazione del rischio La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. La procedura di valutazione dei rischi può essere suddivisa in una serie di fasi fondamentali e con metodi diversi a seconda delle caratteristiche della specifica attività. Il Documento di valutazione dei rischi deve essere redatto dal datore di lavoro, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente.

· Il lavoro in ufficio

Modelli organizzativi e luoghi di lavoro L’adozione di un modello organizzativo è una delle opportunità più importanti introdotte dal TU. Si tratta di una scelta conveniente (sgrava le aziende soggetti dalle responsabilità in caso di infortuni e malattie) e opportuna (è uno strumento idoneo a definire la struttura organizzativa, comprensiva di analisi dei rischi).

Fattori microclimatici I fattori microclimatici influenzano notevolmente il benessere del lavoratore. L’ambiente è caratterizzato da molteplici fattori microclimatici: temperatura, umidità relativa, velocità dell’aria, luce, rumore, ecc. Si esaminano diverse problematiche: la temperatura, l’umidità relativa, la velocità e il ricambio dell’aria, i vantaggi del condizionamento, il rumore.

Il lavoro al computer: attrezzature munite di videoterminali Il lavoro ai videoterminali comporta rischi per la vista e problemi di affaticamento fisico e mentale. Il datore di lavoro deve adottare le misure appropriate per ovviare a tali rischi e deve predisporre i posti di lavoro in conformità ai requisiti minimi dettati dalla legge.

MODULO II

  1. Informazione e formazione L’informazione, la formazione, l’addestramento sulla sicurezza e la salute come strumenti strategici delle politiche aziendali; un diritto del lavoratore e un obbligo del datore di lavoro; non un optional ma un programma. Formazione specifica per gli incaricati degli interventi in emergenza (lotta antincendio, evacuazione in caso di pericolo grave e immediato, salvataggio, primo soccorso). Formazione approfondita per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ma anche per il medico competente, i dirigenti e i preposti. Contenuti, occasioni e periodicità dell’informazione e della formazione. Qualificazioni della formazione: sufficiente, adeguata, specifica, comprensibile.
  2. Dispositivi di protezione individuali . È definita DPI “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro”. I DPI, in quanto impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da altre misure, sono obbligatori. Allegato VIII: una guida all’uso dei DPI. Requisiti dei DPI: conformità, adeguatezza, ergonomia, adattabilità. Obblighi del datore di lavoro: analisi del rischio, individuazione e consegna dei DPI, informazione e formazione sul loro uso. Obblighi del lavoratore.
  3. Protezione da agenti cancerogeni e mutageni Sono escluse dalla normativa le radiazioni ionizzanti (vedi dlgs 230/95). Definizioni: agente cancerogeno, agente mutageno, valore limite (Allegato XLIII). Obblighi del datore di lavoro: evitare o ridurre l’utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno; utilizzare l’agente, se possibile, in ambiente chiuso; ridurre l’esposizione dei lavoratori al più basso valore possibile. Il documento di valutazione del rischio. Misure in caso di emergenza. Importanza della formazione dei lavoratori in materia. La sorveglianza sanitaria e gli accertamenti periodici. Il ruolo del medico competente. Il Registro di esposizione e le cartelle sanitarie.
  4. Gestione delle emergenze e prevenzione incendi Le misure di emergenza (primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione dei lavoratori) sono un obbligo del datore di lavoro, comprese la designazione dei lavoratori incaricati, le istruzioni per l’abbandono del posto di lavoro, l’organizzazione di un rapporto diretto con i servizi pubblici di pronto soccorso. I lavoratori designati non possono rifiutare l’incarico, ma debbo essere formati, attrezzati e in numero sufficiente. L’iniziativa del lavoratore in caso di pericolo grave e immediato per la propria o altrui sicurezza. Provvedimenti in materia di primo soccorso e relative attrezzature (cassette di sicurezza). La prevenzione in incendi come funzione di preminente interesse pubblico.
  5. Requisiti di sicurezza degli ambienti di lavoro I luoghi di lavoro come contenitori: cubatura, illuminazione, colori, pareti, finestre, porte, pavimenti… Luoghi di lavoro e pertinenze aziendali. Requisiti di sicurezza: conformità alle disposizioni dall’ Allegato IV, tenendo conto dei lavoratori disabili. Concetto, fattori e caratteri del microclima nei locali chiusi: temperatura, umidità relativa, irraggiamento termico, velocità e ricambio d’aria. Importanza del condizionamento. Il rumore. Obblighi del datore di lavoro: conformità dei locali ai requisiti di legge, vie di circolazione e di uscita, manutenzione e controllo. Locali chiusi interrati o seminterrati. Ambienti sospetti di inquinamento (fogne, camini, fosse, gallerie,…).
  6. Servizio di prevenzione e protezione Nella prospettiva della partecipazione attiva del lavoratore alla vita aziendale, si accentua il momento della prevenzione e della protezione da inconvenienti, incidenti e malattie legati all’ambiente di lavoro: persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Le tipologie del Servizio: interno, esterno, diretto. Numero degli addetti, mezzi e tempo adeguati. Requisiti del responsabile e degli addetti al servizio: titoli di studio, frequenza a corsi di formazione, esperienza specifica. Contenuti dei corsi di formazione. Compiti del Servizio. Il dibattito sulle responsabilità penali del responsabile e degli addetti.
  7. Sicurezza di macchine e attrezzature e movimentazione manuale dei carichi Conformità alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari e ai requisiti di sicurezza descritti nell’Allegato V. Accertamenti di non conformità. Procedura di certificazione e marcatura. Obblighi del datore di lavoro: idoneità e adeguatezza, conformità ai requisiti di sicurezza, conformità alle disposizioni legislative. Possibili interazioni fra le diverse attrezzature. Controlli iniziali e periodici. Informazione, formazione e addestramento. La normativa sulla movimentazione manuale dei carichi è tesa ad evitare i rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, conseguenti alle caratteristiche del carico stesso o delle condizioni ambientali e di lavoro (ergonomia ambientale). L’Allegato XXXIII.
  8. Sicurezza elettrica e impiantistica Obiettivo della normativa è soprattutto la protezione da infortuni o accadimenti che, anche se poco frequenti, sono potenzialmente gravi e presenti in molti luoghi di lavoro. Il pericolo maggiore deriva dai contatti “indiretti”: parti, rivestimenti, protezioni delle attrezzature che normalmente non sono in tensione. Obblighi del datore di lavoro: valutazione dei rischi e delle interazioni fra rischi; loro eliminazione o riduzione; dispositivi di protezione collettivi e individuali; uso e manutenzione. La “regola d’arte” e le attenzioni dei lavoratori. I lavori sotto tensione e i lavori in prossimità di parti attive. Le persone “idonee”. Verifiche e controlli.
  9. Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili La normativa prende in considerazione soltanto i cantieri edili, che sono i luoghi in cui più frequentemente si verificano incidenti spesso mortali (molte aziende piccolissime, lavoratori con bassa anzianità di lavoro, forte presenza di immigrati, carenza di scelte progettuali, sistema degli appalti, lavoro nero). Definizioni chiave: committente, responsabile dei lavori, coordinatori in materia di sicurezza e salute, impresa affidataria. Ruoli e relativi obblighi. Il momento progettuale e il momento esecutivo. La suddivisione del lavoro in fasi. La verifica dell’idoneità professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi. Il Piano di sicurezza (specifico per ogni cantiere) e il fascicolo (Allegato XVI). Obblighi e responsabilità dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. La patente a punti.
  10. Sicurezza e gestione del rischio chimico Definizioni: agenti chimici e agenti chimici pericolosi, valore limite di esposizione professionale, valore limite biologico. Classificazione degli agenti chimici pericolosi. Il percorso valutativo: individuazione degli agenti chimici pericolosi nel ciclo produttivo, analisi delle loro proprietà pericolose, valutazione dell’esposizione alla loro azione, confronto con i limiti di esposizione professionale e biologici. Le misure di prevenzione dei rischi. Individuazione del rischio basso o irrilevante. Misure per il caso di rischio rilevante. Incidenti ed emergenze. Diritti dei lavoratori. Agenti chimici non utilizzabili per legge. Sorveglianza sanitaria iniziale e periodica. Cartella sanitaria
  11. Sicurezza e gestione del rischio biologico Classificazione degli agenti biologici in quattro gruppi in ordine di gravità dei possibili effetti sull’uomo. Comunicazione obbligatoria alla Asl di competenza. Obblighi del datore di lavoro: valutazione e classificazione degli agenti presenti nel ciclo di lavoro, possibili malattie, sinergia fra agenti diversi. Il Documento di valutazione dei rischi. Misure specifiche per strutture sanitarie e veterinarie (il caso delle strutture ospedaliere), per laboratori e stabulari, per i processi industriali. Misure di emergenza in caso di dispersione nell’ambiente di agenti pericolosi. Formazione e informazioni ai lavoratori. La sorveglianza sanitaria e il Registro degli esposti.
  12. Sorveglianza sanitaria il medico competente: titoli e requisiti formativi e professionali. Gli ambiti di attività: collaborazione e partecipazione, sorveglianza sanitaria, informazione e formazione. Obblighi: collaborazione alla valutazione dei rischi, predisposizione dell’attuazione delle misure di sicurezza e tutela, formazione e informazione dei lavoratori, organizzazione del servizio di primo soccorso. Accertamenti sanitari (tipologia) e monitoraggio biologico. Le visite preassuntive. La cartella sanitaria e di rischio e il Registro dei lavoratori esposti. I giudizi di idoneità: totale, parziale (temporanea o permanente, con prescrizioni e limitazioni), inidoneità (temporanea o permanente). La riunione periodica.



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Corsi di nuova produzione
by Amministratore Utente - Wednesday, 17 February 2010, 05:40 PM
 

La legge “BRUNETTA” (Legge delega N. 15 del 04.03.2009 e il suo decreto applicativo n.150/2009) PER LA RIFORMA DELLA PA E DEL LAVORO COLLETTIVO Vengono analizzati tutti gli aspetti innovativi della legge delega tesi a riformare il lavoro pubblico, la dirigenza, il codice disciplinare, la performance, la trasparenza e la contrattazione collettiva nazionale e decentrata.


Il sistema di Valutazione Viene illustrato un possibile percorso di sistema di misurazione e valutazione integrato comprendente la valutazione di tutti gli attori dell’ente, la valutazione esterna dei cittadini, l’autovalutazione, la valutazione del collega e la valutazione da parte degli organi di governo in riferimento alle recenti leggi “Brunetta” (legge delega n. 15 del 04.03.2009 e decreto applicativo n.150/2009).

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Nuovo corso sul Dlgs 81/08
by Amministratore Utente - Monday, 14 December 2009, 06:00 PM
 

Nuovo! corso Dlgs 81/08 Testo Unico, la sicurezza dei lavoratori addetti ai compiti d’ufficio.

Il corso accompagna attraverso la normativa mettendo in evidenza le differenze rispetto alle normative precedenti (dlgs 626/03 e Dlgs 494/96)

No. ore di corso: 2

Costo: Euro 45,00 a licenza d’uso

Contattateci per l'iscrizione scrivendo al nostro email.

Contenuti:

  • Principi generali: Le fonti del diritto
  • La legislazione prima del Testo Unico
  • L’evoluzione normativa in materia di sicurezza
  • Istituto e servizi
  • La nozione di ergonomia
  • Le figure aziendali e le loro responsabilità
  • Le deleghe
  • Il medico competente
  • Il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori
  • La tutela della salute dei lavoratori atipici
  • L’apparato sanzionatorio
  • La sospensione dell’attività lavorativa
  • Valutazione del rischio
  • Il lavoro in ufficio
  • Segnaletica
  • Fattori microclimatici
  • Lavoro al computer
  • Dispositivi di protezione individuale



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Benvenuto
by Amministratore Utente - Wednesday, 4 March 2009, 06:27 PM
 
Benvenuti nel portale di EuroSkills Srl, la formazione a distanza di valore.
Per ogni informazione contattateci all'indirizzo e-mail euroskillsinfo@euroskillweb.com

cordiali saluti

La direzione

 
 
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